La Villa Bellavista di Casignano si trova sulle colline di Firenze in fondo ad un bel viale di cipressi, alternati a cespugli di rose in un suggestivo paesaggio toscano.

Nel XVII secolo viene ricordata come proprietà dei Dati, una illustre e nobile famiglia da sempre impegnata a dare impulso alla vita culturale fiorentina, favorendo la nascita di nuove Accademie. A lungo vi soggiornò l’intellettuale Carlo Dati, allievo di Galileo e del Torricelli e segretario dell’Accademia della Crusca.

Dalle carte catastali settecentesche si rileva che nel 1767 la proprietà passò ai Pazzi, eredi di quei Pazzi che si resero protagonisti della famosa “congiura” ai danni della famiglia Medici. La strada che conduce alla villa, infatti, era conosciuta ai tempi come “Viottolo dei Pazzi” .

Successivamente la tenuta andò in proprietà ai Dainelli Giuliani ed in seguito ai Guidi di Bagno.

Nell’800 fu comprata dai Gentile-Farinola, proprietari anche del Castello dell’Acciaiolo.

Tra il 1882 e il 1895 nella villa soggiornò a lungo il famoso pittore macchiaiolo Giovanni Fattori. Egli fu maestro di disegno di Eleonora, figlia di Paolo Gentile Farinola. Il Fattori realizzò a Casignano una raccolta di disegni in seguito pubblicata col titolo di “Quaderni Farinola”. Un dipinto ad olio del famoso pittore ritrae una porzione della villa sul fronte strada.

Dopo alcuni passaggi di proprietà, la famiglia Bellorini nel 1960 acquistò la tenuta che ancora oggi da tre generazioni conduce con passione.

La casa originariamente potrebbe essere stata una “casa-torre”. La parte più antica infatti è un edificio a tre piani a pianta rettangolare. Più tardi alla torre fu aggiunto un loggiato, che solo successivamente fu chiuso per ingrandire l’edificio. Nella sistemazione Ottocentesca alla parte centrale della struttura fu aggiunta una seconda torre per donare simmetria alla villa. Attualmente la villa mantiene l’aspetto Ottocentesco con una struttura ad U: la parte centrale è più bassa e le estremità laterali più alte quasi a sembrare due torri. Il versante est della villa si affaccia sul giardino costruito a terrazza su terrapieno. Il giardino da cui si gode di un magnifico panorama che giustifica pienamente il nome che porta la villa, è ornato da tipici vasi di limoni ed un imponente leccio centenario.