Sulle colline intorno a Firenze, a Casignano, in fondo ad un bel viale di cipressi tra vigneti e ulivi che hanno plasmato il magico paesaggio del Chianti, che tutto il mondo ama e ci invidia, sorge la Fattoria Bellavista che appartiene alla nostra famiglia dal 1960.

Una bellissima villa toscana con tipico giardino a terrazza che accoglie un monumentale leccio secolare e si affaccia, con una vista straordinaria, sulla collina di proprietà.

Sembra che la casa risalga al XIV secolo e  originariamente potrebbe essere stata una “casa-torre”. La parte più antica, infatti, è un edificio a tre piani a pianta rettangolare. Più tardi alla torre fu aggiunto un loggiato, che solo successivamente fu chiuso per ingrandire l’edificio.

La villa è appartenuta a importanti famiglie fiorentine e vanta una storia interessante e curiosa.

Nel 1600 viene ricordata come proprietà dei Dati, una illustre e nobile famiglia da sempre impegnata a dare impulso alla vita culturale fiorentina, favorendo la nascita di nuove Accademie. A lungo vi soggiornò l’intellettuale Carlo Dati, allievo di Galileo e del Torricelli e segretario dell’Accademia della Crusca.

Dalle carte catastali settecentesche si rileva che nel1767 la proprietà passò ai Pazzi, eredi di quei Pazzi che si resero protagonisti della famosa “congiura” ai danni della famiglia Medici. La strada che conduce alla villa, infatti, era conosciuta ai tempi come “Viottolo dei Pazzi”.

Successivamente la tenuta andò in proprietà ai Dainelli Giuliani ed in seguito ai Guidi di Bagno.

Nell’800 fu comprata dai marchesi Gentile-Farinola, proprietari anche del Castello dell’Acciaiolo.

Nella sistemazione Ottocentesca alla parte centrale della struttura fu aggiunta una seconda torre per donare simmetria alla villa. 

Dopo alcuni passaggi di proprietà, la famiglia Bellorini nel 1960 acquistò la tenuta che ancora oggi da tre generazioni conduce con passione.

Attualmente la villa mantiene l’aspetto Ottocentesco con una struttura ad U: la parte centrale è più bassa e le estremità laterali più alte quasi a sembrare due torri. Il versante est della villa si affaccia sul giardino costruito a terrazza su terrapieno. Il giardino da cui si gode di un magnifico panorama che giustifica pienamente il nome che porta la villa, è ornato da tipici vasi di limoni ed un imponente leccio centenario.

UNA STORIA CURIOSA

Giovanni Fattori
Villa Bellavista di Casignano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra il 1882 e il 1895 nella villa soggiornò il famoso pittore macchiaiolo Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908).

Giovanni Fattori

Egli fu maestro di disegno di Eleonora, figlia dei proprietari di allora: i marchesi Paolo Gentile Farinola e Natalia Corsini.

Nell’arco dei 13 anni in cui frequentò la villa Bellavista di Casignano, il pittore Fattori realizzò una raccolta di disegni straordinari in seguito pubblicati col titolo di “Quaderni Farinola”.

I due taccuini, oltre ai disegni, raccolgono versi, lettere, appunti e ricordi di un gruppo di artisti, amici dei Farinola, che frequentavano insieme al Fattori la “Villa di Sotto” di Casignano in quei periodi estivi. Questi, nel loro insieme, rappresentano un documento che completa la storia della vita privata del pittore, il contesto sociale che ne ha costituito lo sfondo e il profilo sfumato delle amicizie coltivate in quel periodo dall’artista. 

Per noi rappresentano anche un pezzo di storia della nostra villa.

Fattori ci ha lasciato anche un dipinto ad olio che ritrae una porzione della villa Bellavista di Casignano sul fronte strada. Il dipinto testimonia come il paesaggio sia rimasto sorprendentemente invariato.

Fattori scrive in una lettera al suo amico Diego Martelli poco dopo il suo arrivo a Casignano: «Sto in campagna dal Farinola in un posto bello, colline sopra Scandicci: veramente ci sto bene […] sono contento e libero.»

La villa oggi su lato strada
nel 1969

 

 

 

 

 

 

 

 

Una pagina del quaderno